La versione breve di una lunga serie di stampe.
Capitolo 1
La penna che non smetteva di scattare
Tutto è cominciato in un piccolo studio condiviso, con un collega che faceva scattare la penna a sfera per tutta la durata di ogni telefonata. L’abitudine non dava fastidio a nessuno, il rumore sì. Volevamo qualcosa che desse la stessa piccola soddisfazione, in silenzio, e che non si potesse perdere tra i cuscini di una poltrona.
Capitolo 2
Un rotore su un bullone
Il primo era una striscia di plastica su un bullone M3. Girava, sferragliava e non si fermava mai due volte nello stesso punto. Divertente per circa un minuto, poi solo un rumore di altro tipo.
Capitolo 3
Il primo vero clic
Una sera abbiamo fissato con il nastro un magnete a ogni estremità della striscia e un altro sul telaio. Il rotore è passato, ha esitato, e si è allineato con un piccolo clic secco. Quella sera lo abbiamo girato circa duecento volte. Quel suono è diventato tutto il progetto: tutto ciò che è venuto dopo serviva a rendere quel clic perfetto.
Capitolo 4
Stamparlo in una volta sola
I bulloni significavano montaggio, e il montaggio significava un cassetto pieno di ricambi. Così lo abbiamo ridisegnato finché telaio e rotore non sono usciti dalla stampante già uniti, girando su due minuscoli coni con un gioco più sottile di un’unghia. Decine di stampe sono finite nel cestino prima che la prima girasse da sola.
Capitolo 5
Una settimana per un decimo di millimetro
Un alloggiamento largo lascia il magnete storto, e un magnete storto dà un clic pigro. Abbiamo stampato blocchi di prova con cinque alloggiamenti ciascuno, ognuno un decimo di millimetro più stretto del precedente, e spinto dentro i magneti col pollice finché una misura non li ha tenuti perfettamente dritti. Ogni misura di magnete ha avuto il suo numero, e una goccia di colla fa il resto.
Capitolo 6
Un rotore che viaggia
Ci chiedevano di continuo se il rotore potesse venire con loro. Così gli abbiamo dato una versione a innesto e abbiamo cominciato a costruirgli delle case: un portapenne, un supporto per telefono, un portachiavi, un moschettone, un giardino zen. Sessanta finora, tutte con lo stesso perno e lo stesso clic.
Capitolo 7
Colori attraversati dalla luce
Poi è arrivato il PLA traslucido. Stampato a strati sottili diventa satinato anziché vetroso, e si illumina quando la luce lo attraversa. Si è aggiunto ai colori pieni, e alcuni clienti hanno cominciato a collezionarne uno per ogni motivo.
Capitolo 8
Poi tutti ne volevano uno
Gli amici ne hanno chiesto uno, poi gli amici degli amici. Oggi ogni spinner è ancora progettato con la stessa cura, stampato sulle nostre stampanti 3D, controllato e imballato su un’unica scrivania, e spedito tramite il nostro negozio Etsy.











